Come saremo noi ed i nostri sentimenti fra 10-15 anni? E' la
domanda che sicuramente si è posto Spike Jonze. La sua grande capacità però è
stata quella di non dare a se stesso e agli altri una risposta banale. Egli ha
voluto immaginare come il rapporto dell'uomo con la tecnologia evolverà. Nella
mirabile sceneggiatura che ha scritto, racconta di un uomo solitario (ma forse
è meglio dire solo) il quale si innamora della voce di un sistema operativo. In
parole povere si prende una cotta per il suo pc. Non dimentichiamoci che il
computer in questione ha la voce della sexy Scarlett Johansson. Aggiungete
anche che il protagonista (un eccellente Joaquin Phoenix) come lavoro fa lo
scrittore di lettere per gli altri. In questo futuro vicino, dove l'umanità è
sempre più in preda alla solitudine, dove la tecnologia è in simbiosi con
l'uomo, dove i rapporti umani si stanno deteriorando in favore del virtuale, il
regista ambienta la sua storia. Come dimenticare Antonioni ed il tema a lui
caro nei suoi primi film: l'alienazione. Ebbene qui ci troviamo di fronte ad
alienazione 2.0 tema che come si evince non passa mai di moda, perchè riguarda
noi e ci riguarderà sempre. L'impossibilità dell'uomo di comunicare e di avere relazioni, magari perchè non riesce a riprendersi da eventi passati, oppure perchè si sente un'isola. L'essere alienato in un mondo fatto di persone che corrono insieme, ma su binari paralleli, quindi senza incontrarsi mai. Il film inoltre è un piacere per gli occhi, ma non
perchè presenti scenografie chissà quanto futuristiche o grandiose (anzi è
giustamente misurato in questo), ma perchè presenta una fotografia pulita e non
invasiva. La tecnologia in questa pellicola non ha un accezione negativa, non
rappresenta un ostacolo per l'uomo. Essa ne è piuttosto complice, in alcuni
casi è più umana dell'uomo stesso. Non ci stupiamo infatti che il protagonista
si innamori di quella voce virtuale, poiché essa sembra comprenderlo e
accudirlo molto di più di quanto non faccia la sua ex moglie. “Her” presentà
una colonna sonora notevole, fra cui spicca il malinconico brano (candidato
all'oscar) “The moon song” di Karen O.
Molti si lamentavano che Jonze avesse "sprecato" la donna più sexy del pianeta non mostrandola sullo schermo, ma io credo che nonostante non si veda il suo
corpo, tutti si lasceranno sedurre dalla calda voce e dalla bravura della
Johansson. Da segnalare in questa pellicola la presenza anche di Amy Adams (in versione insolita) e Rooney Mara. Se dopo la visione di questo film (che uscirà il 13 Marzo in Italia) proverete a flirtare con Siri sul vostro iPhone, state tranquilli c'ho provato anchio...ma non ha funzionato!
Good job!
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