venerdì 14 febbraio 2014

Her

Come saremo noi ed i nostri sentimenti fra 10-15 anni? E' la domanda che sicuramente si è posto Spike Jonze. La sua grande capacità però è stata quella di non dare a se stesso e agli altri una risposta banale. Egli ha voluto immaginare come il rapporto dell'uomo con la tecnologia evolverà. Nella mirabile sceneggiatura che ha scritto, racconta di un uomo solitario (ma forse è meglio dire solo) il quale si innamora della voce di un sistema operativo. In parole povere si prende una cotta per il suo pc. Non dimentichiamoci che il computer in questione ha la voce della sexy Scarlett Johansson. Aggiungete anche che il protagonista (un eccellente Joaquin Phoenix) come lavoro fa lo scrittore di lettere per gli altri. In questo futuro vicino, dove l'umanità è sempre più in preda alla solitudine, dove la tecnologia è in simbiosi con l'uomo, dove i rapporti umani si stanno deteriorando in favore del virtuale, il regista ambienta la sua storia. Come dimenticare Antonioni ed il tema a lui caro nei suoi primi film: l'alienazione. Ebbene qui ci troviamo di fronte ad alienazione 2.0 tema che come si evince non passa mai di moda, perchè riguarda noi e ci riguarderà sempre. L'impossibilità dell'uomo di comunicare e di avere relazioni, magari perchè non riesce a riprendersi da eventi passati, oppure perchè si sente un'isola. L'essere alienato in un mondo fatto di persone che corrono insieme, ma su binari paralleli, quindi senza incontrarsi mai. Il film inoltre è un piacere per gli occhi, ma non perchè presenti scenografie chissà quanto futuristiche o grandiose (anzi è giustamente misurato in questo), ma perchè presenta una fotografia pulita e non invasiva. La tecnologia in questa pellicola non ha un accezione negativa, non rappresenta un ostacolo per l'uomo. Essa ne è piuttosto complice, in alcuni casi è più umana dell'uomo stesso. Non ci stupiamo infatti che il protagonista si innamori di quella voce virtuale, poiché essa sembra comprenderlo e accudirlo molto di più di quanto non faccia la sua ex moglie. “Her” presentà una colonna sonora notevole, fra cui spicca il malinconico brano (candidato all'oscar) “The moon song” di Karen O.

Molti si lamentavano che Jonze avesse "sprecato" la donna più sexy del pianeta non mostrandola sullo schermo, ma io credo che nonostante non si veda il suo corpo, tutti si lasceranno sedurre dalla calda voce e dalla bravura della Johansson. Da segnalare in questa pellicola la presenza anche di Amy Adams (in versione insolita) e Rooney Mara. Se dopo la visione di questo film (che uscirà il 13 Marzo in Italia) proverete a flirtare con Siri sul vostro iPhone, state tranquilli c'ho provato anchio...ma non ha funzionato!

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